

Questa è un'introduzione senz'altro diversa da quelle che avete letto. Non si parlerà solo di Gialli perché non è mia intenzione continuare la disputa, del tutto inutile, su cosa sia il romanzo giallo o noir. Letteratura oppure no? Non mi interessa.
Vorrei ringraziare in modo particolare la signora Elisabetta De Pieri per la collaborazione data, come coautrice, in alcuni romanzi come "Dodici Piccoli Gatti", "Cagliostro a Venezia" e il primo "Avogador ", con il quale abbiamo vinto il Premio di Narrativa della Casa Editrice Ibiskos nel 1995 e per avere vinto, sempre con lei, il Primo Premio al Mystfest di Cattolica, con il racconto "Da Donna a Donna" nel 1986.
Vorrei inoltre ricordare che il romanzo L'Avogador e i Delitti della Vera da Pozzo è stato scritto a quattro mani con l'attore Angelo Maresca; collaborazione, anche questa, ricca di idee e scambi reciproci sullo svolgersi della trama e la rappresentazione dei personaggi.
Per i motivi sopracitati, mi sembra opportuno fare anche un cenno sull' ultimo romanzo storico, scritto insieme a Giuseppe Cardone, che ripercorre la vita e la morte della strega Matteuccia de Francesco, arrestata, processata, condannata e bruciata a Todi nel marzo del 1428. Non svelerò oltre i misteri di questo avvincente percorso di vita, perché non lo abbiamo ancora finito, anche se siamo in dirittura d'arrivo. Il romanzo è ricco di sorprese e di colpi di scena che stupiranno il lettore, senza dubbio.Vi lascio perciò con la curiosità di poterlo leggere non appena sarà pubblicato.
Il dato di costume o più semplicemente il fatto curioso è che questo romanzo lo abbiamo scritto via web e per telefono dato che Giuseppe vive a Todi ed io a Venezia. Per motivi privati è stato praticamente impossibile vederci. Ma, comunque, l'intesa è stata quasi perfetta, nonostante svariate discussioni sul procedere della trama, sulla caratterizzazione dei personaggi e sui tagli da fare.
Adesso vorrei, invece, fare un breve cenno su quello che è stato molto discusso con altri scrittori e cioè la TERAPIA DELLA SCRITTURA, o meglio LA TERAPIA DELLO SCRIVERE. Non è vero che non sappiamo più scrivere, è vero il contrario anche se si è persa l'abitudine tra tante innovazioni tecnologiche, il pc, gli SMS, la televisione e la frase più comune "tanto non lo so fare". Secondo me non è vero, SCRIVERE è liberatorio, fa bene alla salute usare la fantasia e le famose cellule grigie. Gettare su carta o su pc quello che ci viene in mente può "liberarci" da ansie e preoccupazioni e da quei fastidiosi pensieri che ci perseguitano. Provare per credere, trasferire su foglio le nostre frustrazioni è ....
Direi di più, molto terapeutico è scrivere gialli, la GIALLOTERAPIA è una grande terapia, usare la nostra fantasia per costruire, inventare, portare avanti una trama, ci allontana dai problemi, ci aiuta a non pensare, ad allontanare i fastidi quotidiani. La GIALLOTERAPIA è un grande aiuto, un notevole "pronto soccorso" e non ci vuole molto tempo e grandi sforzi perché....